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Il Tocco dello Chef su QN Resto del Carlino ESTATE (22 luglio 2016)

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Apre Fourghetti (Giugno 2016) - Conto alla rovescia per l’attesissima apertura del nuovo ristorante del masterchef Bruno Barbieri a Bologna, che inaugurerà il prossimo mese al posto della Locanda dello Sterlino di via Murri. E’ “Fourghetti” il nome prescelto per il locale, che si propone di diventare simbolo della bolognesità, del cibo semplice ma genuino, dei prodotti made in Italy,  così come lo stesso chef pluristellato ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Il Resto del Calino, nella quale Barbieri ha aggiunto che il Fourgetti diventerà un marchio da esportare anche all’Estero perché “questa città ha bisogno di rilanciarsi nel mondo”. Al fianco della star tv ci sarà anche Daniele Simonetti, giovane chef che vanta già una lunga esperienza nel campo della ristorazione. Qualche tempo fa, inoltre, Barbieri aveva annunciato via social che per l’apertura del nuovo locale era iniziata la selezione del personale, l’annuncio di lavoro ha subito riscosso gran successo tra chi aspira a lavorare nel mondo dell’alta ristorazione. http://www.bolognatoday.it/cronaca/ristorante-barbieri-bologna-fourghetti-apertura.html
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Bologna, 12 maggio 2016 - Si chiamerà Fourghetti e aprirà a fine giugno in quella che era la Locanda dello Sterlino in via Murri. Non sarà solo il nuovo ristorante di Bruno Barbieri, ma anche un luogo che mira a diventare un punto di riferimento per i bolognesi. «Oggi i ristoranti devono essere pensati perché la gente possa frequentarli – spiega Barbieri – e noi vogliamo che al Fourghetti ci si possa fermare anche la sera alle undici sapendo di trovare uno chef pronto a preparare un piatto oppure in prima serata per un aperitivo da sorseggiare nel piccolo giardino all’inglese che abbiamo ricreato all’interno». Infatti se la locanda sarà valorizzata nelle sue caratteristiche esterne originali proprio per sottolinearne la bolognesità, all’interno gli ambienti si presteranno alle diverse funzioni. Il progetto dell’architetto Davide Fabio Colaci prevede che convivano spazi per le differenti situazioni, sempre pensate per mettere chi entra al Fourghetti a proprio agio. Non a caso il nome del locale sta per quattro spaghetti (fusione di ‘four’, ovvero quattro in inglese, e ‘spa-ghetti’) e richiama l’idea del «cucinarsi quattro spaghetti», piatto informale per antonomasia, alternativa ideale per rallegrare una serata. La cucina bolognese sarà uno dei punti di forza e per questo motivo Barbieri sarà affiancato dal petroniano Daniele Simonetti, fido compagno di altre avventure, giovane ed esperto chef che ha già girato i ristoranti di mezzo mondo. In cucina ci sarà anche la sfoglina Carla Cavina, altra figura simbolo dei locali stellati gestiti in precedenza da Barbieri. «Si mangerà bene come un tempo nelle nostre case...», sottolinea. E si berrà altrettanto bene: cantina ricca, ma abbordabile («non vogliamo si accumuli polvere sulle bottiglie...»), curata da Giacinto Rossetti con Barbieri sin dal Trigabolo di Argenta negli anni Ottanta. Un direttore artistico, Frank Capozza, si occuperà di cogliere gli spunti che arrivano dall’esterno. Per questo è iniziato il reclutamento di giovani che vogliano partecipare, non necessariamente legati al mondo dell’enogastronomia, ma persone creative e desiderose di mettersi alla prova. «Sarà anche una scuola, un’occasione per formare chi poi possa eventualmente lavorare nei Fourghetti che apriremo nel mondo»: attraverso i social si stanno raccogliendo candidature e adesioni. «Da ragazzo sarebbe stato il mio sogno – conclude Barbieri – poter partire da una situazione come questa e mi piace offrire ad altri questa opportunità. Arrivo con umiltà, consapevole anche che questa città ha bisogno di rilanciarsi nel mondo. Bologna lo merita perché ha un’anima, un carattere e i bolognesi sanno premiare chi lavora bene. È quello che noi vogliamo fare».
di UGO CENNAMO - QUOTIDIANO.NET
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Buon compleanno Mercato di Mezzo (Aprile 2016) - Bologna, - Qualità degli alimenti e una nuova installazione della cucina italiana. Sono i punti vincenti del Mercato di mezzo che, a un anno dalla riapertura, ha fatto registrare numeri da record. Dallo scorso 11 aprile, infatti, sono stati circa 400mila i clienti serviti, tra cui moltissimistranieri, facendo registrare un fatturato di 3.7 milioni di euro. Un successo che non sembra arrestarsi, tanto che il giro d’affari di quest’anno toccherà i 5 milioni di euro. “Far rinascere il mercato di mezzo era una scommessa. Una scommessa che abbiamo vinto -dice Tiziana Primori, direttore sviluppo delle partecipate Coop Adriatica -. Il merito è soprattutto degli operatori che ci lavorano e della collaborazione tra pubblico e privato” Il Mercato di mezzo diventa anche occasione per rilanciare il nome di Bologna sul palcoscenico internazionale: “La nostra è la citta del made in Italy per la tradizione gastronomica, che però non ci viene riconosciuta nel mondo - spiega Matteo Lepore, assessore per la promozione della città e Turismo. Tramite il successo del Mercato di mezzo, vogliamo riprenderci quello che ci spetta”. La Nazione
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